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Congiuntivite: tornano i pollini, torna l’irritazione degli occhi

Pubblicato il 05/04/2020
Congiuntivite: tornano i pollini, torna l’irritazione degli occhi

Arrossamento, bruciore, lacrimazione: disturbi oculari che spesso si presentano nella stagione della fioritura, provocati da allergie che si può riuscire a tenere a bada
Una fastidiosa irritazione agli occhi, che si ripresenta ogni anno in primavera ed in generale nel periodo della fioritura: probabilmente si tratta di una congiuntivite allergica, vale a dire un’infiammazione della congiuntiva (la membrana mucosa che riveste la parte bianca dell’occhio e la superficie interna delle palpebre), causata da una eccessiva sensibilità a sostanze estranee, spesso i pollini di alcune piante. 
Sintomi: 
- il prurito è il più comune e importante; può durare da pochi secondi ad alcune ore o, in casi limite, persistere diversi giorni;
- gonfiore palpebrale;
- lacrimazione;
- bruciore;
- arrossamento oculare.
Diffusione: le allergie oculari colpiscono il 15% della popolazione. L’allergia congiuntivale può essere acuta o cronica e, in una metà circa dei casi, è associata alla rinite allergica. Spesso sono colpite persone che hanno già tipiche manifestazioni allergiche: rinite stagionale, febbre da fieno, asma bronchiale, orticaria, dermatite atopica, allergia a cibi o bevande.
Diagnosi: la fa l’oculista, esaminando gli occhi con la lampada a fessura per verificare eventuali segni di allergie (come la dilatazione dei vasi sangugni sulla superficie oculare). I segni obiettivi più caratteristici sono l’arrossamento della congiuntiva, la presenza di papille ingrossate sotto le palpebre, una secrezione filamentosa e viscosa.
Prevenzione e terapia: i rimedi più efficaci mirano a evitare il contatto con i pollini o altre sostanze che provocano allergia; ma c’è anche la possibilità di trattamenti  -per lo più sintomatici- con farmaxi, anche di automedicazione. 
ACCORGIMENTI PER DIFENDERSI
1 - Sottoporsi a prove allergometriche per capire quali siano gli agenti responsabili dell’allergia e agire di conseguenza, evitando del tutto il contatto con l’allergene responsabile.
2 - Evitare gli ambienti in cui gli allergeni sono maggiomente presenti:
non andare in campagna nel periodo di impollinazione
tenersi alla larga da prati e zone in cui si sta tagliando l’erba
preferire, per le vacanze, località marine o in alta montagna (oltre 1550m)
non frequentare aree urbane ad alto tasso di smog
non stazionare in luoghi fumosi o polverosi
non praticare sporta all’aperto
3 - Arieggiare spesso i locali della casa (in particolare le camere da letto) e renderli sgombri da arredi difficilmente lavabili (tendaggi, tappeti, coque, fiori secchi), che favoriscono l’accumulo di pollini e altri agenti allergizzanti come polvere, acari, peli di animali domestici.
4 - Mantenere chiuse le finestre della camera da letto nei periodi di massima presenza di pollini nell’aria (nelle giornate ventose e ordinariamente la mattina tra le 5 e le 10).
5 - Se possibile, utilizzare climatizzatori dotati di filtri antipolline (che vanno però regolarmente sostituiti) e aspirapolveri per gli allergici (maggiormente filtranti).
6 - Consultare il calendario pollinico per individuare i momenti dell’anno più a rischio, nei quali si dovranno attuare provvedimenti preventivi ed eventuali assunzioni di farmaci.
7 - Indossare occhiali da sole aderenti al viso e una mascherina (meglio se ai carboni attivi) a copertura del naso quando si va in bicicletta, motorino o motocicletta. In automobile tenere chiusi i finestrini e utilizzare eventuali condizionatori con filtri anti-polline.
8 - Evitare, nei momenti in cui si può venire a contatto con il polline, l’esposizione diretta ai raggi solari, che agisce da fattore scatenante per le crisi di congiuntivite. L’uso costante di occhiali da sole, di giorno e all’aperto, può attenuare i fastidi.
9 - Nelle situazioni a rischio di crisi allergica, non usare lenti a contatto.
10 - Se gli occhi sono irritati, non sfregarli con le mani per non peggiorare la situazione.
11 - Lavare e spazzolare spesso i capelli, che potrebbero trattenere i pollini presenti nell’aria.
Fonte: Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità
Per i bambini, oltre che agli accorgimenti validi per gli adulti, è importante:
evitare lo sfregamento degli occhi con le mani sporche, anche in presenza di forte prurito (si prevengono così infezioni e piccoli traumi alla cornea);
evitare rigorosamente l’esposizione a fumo di tabacco, che favorisce la comparsa dell’allergia nel bambino a rischio, già durante la gestazione. Lo stesso vale per il fumo attivo negli adolescenti.