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Lattosio, indagato speciale!

Pubblicato il 09/01/2020
Lattosio, indagato speciale!

Spesso ci è capitato di sentir pronunciare frasi come: "sono allergico al latte: non digerisco più nulla. Evidentemente sono allergico al lattosio". Ma quali sono le differenze tra allergia e intolleranza? In caso di Allergia, il sistema immunitario produce anticorpi contro le proteine dell'alimento ingerito. La risposta è pressochè immediata e può manifestarsi con reazioni a livello del tratto gastrointestinale, cutaneo o respiratorio, come per esempio prurito e arrossamento della pelle, difficoltà respiratorie e, nei casi più gravi, shock anafilattico. L'intolleranza alimentare, invece, è dovuta ad una carenza enzimatica che impedisce la corretta digestione dell'alimento. La reazione  non è immediata (possono trascorrere ore o addirittura giorni prima che si manifesti il disagio) e i sintomi possono comprendere dolori addominali, nausea e diarrea, gonfiore di stomaco, prurito e arrossamento cutaneo. 

 CAUSE E SINTOMI 
L'intolleranza al lattosio è causata dalla carenza di lattasi, l'enzima in grado di digerire correttamente proprio il lattosio presente nel latte e nei suoi derivati. E' importante sapere che il lattosio non è presente solo nel latte vaccino, ma anche in quello di capra, asina, pecora e bufala e persino nel latte materno. Se si è intolleranti, una o due ore dopo averlo ingerito -ma anche a distanza di tempo maggiore- si inizierà a non stare bene, con crampi addominali, meteorismo, diarrea o stipsi, sensazione di stanchezza, mal di testa ed eruzioni cutanee. Tuttavia molti disturbi sono riconducibili a tutta una serie di altre problematiche assai diffuse e una corretta diagnosi si potrà ottenere solo eseguendo test diagnostici scientificamente riconosciuti, come l'H2-Breath Test e il test genetico. 

 LA DIETA COME TERAPIA 
Risultare positivi ai test di intolleranza al lattosio può far cadere nello sconforto,  ma convivere con questa problematica è possibile, a patto di rispettare alcune regole fondamentali che riguardano l'alimentazione. L'esclusione dalla dieta di tuti gli alimenti contenenti lattosio permette la remissione completa dei sintomi . Gli alimenti che lo contengono sono principalmente quelli derivati dal latte, come burro tradizionale, formaggi freschi e besciamella, ma anche alcuni insaccati. I formaggi a pasta dura, come Parmigiano Reggiano, Grana Padano o pecorino, sono naturalmente privi di lattosio e per questo consentiti, mentre quelli a pasta dura, come il groviera, sono generalmente tollerati. 

 I CONSIGLI DEL FARMACISTA 
In linea generale e dal momento  che il lattosio è molto utilizzato nell'industria alimentare come addensante e conservante, il consiglio è leggere sempre con grande attenzione le etichette dei cibi (tutti, non solo di quelli lattiero-caseari). Dal punto di vista alimentare, bisogna quindi eliminare dalla dieta latte e suoi derivati ma, allo stesso tempo, fare grande attenzione a introdurre tutte le sostanze essenziali, in primis il latte, attraverso l'assunzione di validi sostituti dei latticini. Lo sono, ad esempio:
     • latti vegetali di soia, di riso o di mandorle 
     • fagioli, nocciole e semi di sesamo 
     • sardine 
Tuttavia, anche l'industria Farmaceutica utilizza spesso il lattosio come eccipiente nella formulazione di farmaci e integratori. Solitamente questo eccipiente è presente in quantià piuttosto basse ma, in caso di intolleranze particolarmente gravi, è bene parlarne con il proprio medico o farmacista di fiducia. 
In commercio esistono, poi, integratori alimentari di lattasi da assumere prima dei past in cui si sospetta possa esserci lattosio. L'introduzione di lattasi, l'enzima in grado di digerire corrattamente il lattosio, riduce il rischio che il pasto possa avere spiacevoli conseguenze. Presso la nostra farmacia potrai trovare numerose soluzioni, come:
     • LACTOSOLUTION compresse 
     • SILACTFAST compresse masticabili 
     • LACDIGEST